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Contributi a fondo perduto per realizzare itinerari turistici e azioni di marketing territoriale in provincia di Palermo e Agrigento

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Pubblicata dal GAL Sicani l’azione PAL 1.1.1. “Vivere e Viaggiare nel Distretto Rurale di Qualità Sicani” della sottomisura di riferimento PSR Sicilia 7.5.a “sostegno allo sviluppo e al rinnovamento dei villaggi”, con la quale si intende proporre interventi che mirano a sostenere una diversificazione delle attività economiche delle aziende agricole verso il settore del turismo creando nuove sinergie tra tale settore e quelli dell’agricoltura e dell’artigianato, con azioni di marketing territoriale.
Nello specifico l'intervento incentiverà la realizzazione di  centri di informazione e accoglienza turistica ora centri ricreativi e culturali, itinerari e sentieri all’interno di aree naturali o all’interno dei borghi storici da valorizzare dal punto di vista turistico oppure interventi su edifici e fabbricati da riconvertire a servizio di turisti. Gli investimenti previsti dovranno essere coerenti con la strategia del PAL Sicani e saranno finanziati solo se rientrano in un quadro complessivo di interventi diversi mirati ad un progetto globale, che nel caso specifico consiste nel potenziamento del Distretto Rurale di Qualità dei Sicani.

Azione PAL 1.1.1. “Vivere e Viaggiare nel Distretto Rurale di Qualità Sicani”: chi può richiedere gli incentivi?
I beneficiari della presente azione 1.1.1 del PAL Sicani, in linea con la strategia del P.A.L., sono partenariati pubblico/privati tra: enti locali, enti pubblici, ONG ed enti di diritto privato senza scopo di lucro aventi come finalità statutaria lo sviluppo turistico e ricreativo. La dotazione finanziaria (spesa pubblica) prevista per l’attuazione della sottomisura è pari 2.445.000,00 €.

Azione PAL 1.1.1. “Vivere e Viaggiare nel Distretto Rurale di Qualità Sicani”: cosa finanzia?
Gli investimenti previsti dalla sottomisura sono:      
  1. Investimenti per la realizzazione, ammodernamento e riqualificazione di piccole infrastrutture: investimenti di fruizione pubblica in infrastrutture ricreative, informazioni turistiche e piccole infrastrutture turistiche;     
  2. Creazione e/o sistemazione di itinerari turistici e ricreativi: creazione e/o sistemazione di itinerari e sentieri all’interno di aree naturali o all’interno di borghi storici da valorizzare dal punti di vista turistico             
Saranno ammesse al finanziamento le seguenti spese:
Per la realizzazione e l’ammodernamento e la riqualificazione di piccole infrastrutture:     
  • interventi a servizio delle attività outdoor (es. strutture per il deposito di attrezzature, strutture di accoglienza comune), di centri per l’informazione e l’accoglienza turistico- sportiva.
  • Centri ricreativi e culturali collegati al sistema regionale delle aree protette e/o a comprensori rurali caratterizzati da produzioni agricole di qualità;
  • acquisto e posa in opera di impianti, arredi, segnaletica e attrezzature strettamente necessari e funzionali agli interventi realizzati compreso hardware e software;
Per la creazione e/o sistemazione di itinerari turistici e ricreativi:
  • creazione e miglioramento di itinerari turistici e ricreativi, allestimento di infrastrutture di turismo attivo legate alle attività sportive e ricreative a basso impatto ambientale all’interno di aree naturali o all’interno dei borghi, con l’obiettivo di valorizzare le peculiarità  dell’Isola, attraverso  l’escursionismo, l’equitazione, il cicloturismo, il trekking,  compresa  la segnaletica informativa turistica e agrituristica e la fornitura dell’attrezzatura a servizio della fruizione pubblica;   
  • creazione di un’area di parcheggio all’inizio del percorso, installazione di pattumiere; allestimento di aree per il picnic;     
  • interventi per il potenziamento dell’informazione turistica locale attraverso l’implementazione di siti web e di applicazioni informatiche;    
  • realizzazione di strumenti d’informazione tradizionali come  cartografia escursionistica, video a complemento dell’informazione on line;
Per tutte le tipologie di investimento:    
  • acquisto di impianti e attrezzature, (arredi, segnaletica) per la fruizione pubblica.
  • Spese per lo sviluppo della comunicazione on line, connesse direttamente agli interventi ammissibili (acquisizione o sviluppo di programmi informatici, realizzazione di strumenti d’informazione turistica di tipo tradizionale a stretto complemento dell’informazione immateriale presente su siti web) fino al un massimo del 10 % sull’importo del progetto.
  • IVA, solo se effettivamente sostenuta e non recuperabile.
  • Sono ammissibili le spese generali fino ad un massimo del 12% : quali spese per consulenze finanziarie;  spese per la tenuta di conto corrente, purché trattasi di c/c appositamente aperto e dedicato esclusivamente all’operazione, con esclusione degli interessi passivi;  spese per garanzie fideiussorie per la concessione di anticipi; spese inerenti all'obbligo di informazione e pubblicità sugli interventi finanziati dal FEASR (targhe, cartelloni, ecc.).
Gli interventi saranno ammissibili solo se rientranti in un quadro complessivo di interventi diversi mirati a un progetto globale, che nel caso specifico consiste nel potenziamento del Distretto Rurale di Qualità dei Sicani. Infatti, in linea con l’accordo di partenariato, i partner convergono nel realizzare gli interventi previsti all’interno del documento strategico, individuando quale progetto globale il potenziamento del Distretto Rurale di Qualità dei Sicani con la costruzione dell’unità comunale funzionale del distretto. Ogni beneficiario proporrà un itinerario integrato comunale o sub comprensoriale che dovrà intercettare oltre che i siti di interesse culturale, ambientale etc., anche le strutture ricettive e di servizi al turista, le aziende agricole, le botteghe scuole, gli artigiani, i commercianti e tutti i soggetti individuati nelle specifiche tecniche del Marchio DRQ Sicani presenti nel territorio comunale. I soggetti economici (ristoranti, trattorie, aziende agricole, artigiani, commercianti, imprese di servizi al turista etc.) potranno essere inseriti tra i destinatari del progetto presentato, solo se avranno acquisito la licenza d’uso del Marchio DRQ Sicani entro i termini previsti per la dimostrazione della cantierabilità. Anche gli uffici di informazione e accoglienza turistica, sia pubblici che privati, già operativi nei territori comunali (proloco, uffici comunali, sedi operative delle associazioni di promozione turistica etc.) dovranno acquisire entro tali termini la licenza d’uso del Marchio DRQ Sicani.

Azione PAL 1.1.1. “Vivere e Viaggiare nel Distretto Rurale di Qualità Sicani”: dove possono essere richiesti i contributi?
La sottomisura essendo promossa dal GAL Sicani prevede interventi nelle aree rurali con problemi complessivi di sviluppo (Aree D) e nelle aree rurali intermedie (Aree C), esclusivamente nei comuni facenti parte del GAL Sicani: Alessandria della Rocca, Aragona, Bivona, Burgio, Calamonaci, Cammarata, Casteltermini, Cattolica Eraclea, Cianciana, Joppolo Giancaxio, Lucca Sicula, Montallegro, Raffadali, Realmonte, Ribera, Porto Empedocle, San Biagio Platani, San Giovanni Gemini, Santa Elisabetta, Sant’Angelo Muxaro, Santo Stefano Quisquina, Siculiana, Villafranca Sicula per la provincia di Agrigento, e Bisacquino, Castronovo di Sicilia, Chiusa Sclafani, Giuliana, Palazzo Adriano e Prizzi per la provincia di Palermo.

Azione PAL 1.1.1. “Vivere e Viaggiare nel Distretto Rurale di Qualità Sicani”: quali contributi sono previsti?
L’aiuto sarà erogato sotto forma di contributo in conto capitale pari al 100% delle spese ammesse a finanziamento. Gli investimenti realizzati sono destinati alla fruizione pubblica e devono essere disponibili all’utente in forma gratuita.La spesa massima ammessa per domanda di contributo è di 140.000,00 per ogni Unità Comunale del DRQ da realizzarsi.
Per ogni unita comunale funzionale del DRQ è previsto un budget massimo di euro 80.000,00 con la possibilità di aumentare tale budget fino all’importo massimo ammissibile in domanda di aiuto pari ad euro 140.000,00 in relazione al numero dei soggetti aderenti al DRQ (ovvero soggetti contemplati nel regolamento del DRQ) che hanno manifestato la volontà di partecipare alla proposta progettuale. Infatti, saranno riconosciuti in ogni proposta progettuale euro 3.000,00 per ogni soggetto aderente (destinatario) fino a un massimo di euro 60.000,00.

Azione PAL 1.1.1. “Vivere e Viaggiare nel Distretto Rurale di Qualità Sicani”: quando presentare la domanda?
La  valutazione  e  la  selezione  delle  domande  di  sostegno  avverrà  nel  rispetto  dei  criteri  definiti dall’Amministrazione, approvati dal Comitato di Sorveglianza del Programma PSR Sicilia 2014/2020 alla data di pubblicazione del presente avviso e dei criteri  aggiuntivi  previsti  dal  GAL . Il punteggio minimo da raggiungere sarà di 30 punti.



Ecobonus e bonus ristrutturazioni, Patuanelli: ‘prorogare gli incentivi’

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Le detrazioni fiscali per i lavori in casa dovrebbero essere salve anche quest’anno. Almeno il bonus ristrutturazioni e l’ecobonus. È quanto emerge dalle dichiarazioni del Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, in un messaggio inviato alla ventinovesima edizione del Coordinamento legali di Confedilizia a Piacenza.
Nel messaggio, Patuanelli ha spiegato che il Governo è alle prese con la manovra e con la ricerca delle risorse necessarie. Accanto al disinnesco degli aumenti dell’Iva, previsti dalle clausole di salvaguardia, il Ministro ha affermato che “è necessario prorogare il pacchetto legato agli incentivi per le ristrutturazioni e quello per l'efficienza energetica”.
Patuanelli ha ricordato che “grazie alle detrazioni fiscali per il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile negli edifici esistenti dal 2007 a oggi si registrano oltre 39 miliardi di euro - di cui 3,3 solo nel 2018 - di investimenti per interventi di riqualificazione energetica”.
Green new deal, l’impegno del Governo per l’ambiente
Una certa attenzione per l’ambiente il Governo l’ha dimostrata già dall’adozione del suo programma, che tra i vari punti annovera il “Green new deal”, un piano per la rigenerazione urbana e la riqualificazione energetica verso un progressivo e sempre più diffuso ricorso alle fonti rinnovabili.
Un impegno confermato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un intervento durante la festa dei giovani di Fratelli d’Italia. “Chiederò un patto con tutto il mondo industriale e produttivo – ha annunciato - io devo poter orientare il nostro sistema ma non posso mettere meccanismi incentivanti o disincentivanti senza nessun discernimento. Elaboriamo un piano industriale con un patto con tutto il mondo produttivo per cui progressivamente, attraverso meccanismi soprattutto incentivanti, riusciamo a orientare tutto il sistema verso la transizione energetica, verso un Green New Deal”.
Detrazioni fiscali, quali incentivi saranno prorogati?
Anche se è ancora prematuro, c’è da chiedersi se tutte le detrazioni fiscali saranno prorogate. Il Ministro Patuanelli ha citato espressamente l’ecobonus e il bonus ristrutturazioni. Senza nessun intervento, l’ecobonus scadrà il 31 dicembre 2019, mentre per il bonus ristrutturazioni si abbasseranno sia l’aliquota della detrazione (che passerebbe dall’attuale 50% al 36%) sia il tetto di spesa (che scenderebbe da 96mila a 48mila euro).
Al riparo da probabili scossoni il sismabonus. L’incentivo per l’adeguamento e il miglioramento antisismico degli edifici in zona classificata a rischio sismico 1, 2 e 3 scadrà il 31 dicembre 2021.
La vera incognita è il bonus mobili. Lo scorso anno era stato ipotizzato di lasciarlo scadere, ma poi è stato confermato. Per quest’anno la partita è aperta e si gioca sul terreno delle risorse e delle priorità. In scadenza anche il bonus verde, di cui si attende di conoscere le sorti. Il quadro potrà essere più chiaro già dalla prossima settimana, quando dovrebbe essere diffusa la nota di aggiornamento del Def.



Dissesto idrogeologico, altri 174 milioni di euro per i Comuni siciliani

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Altri 174 milioni di euro a favore dei Comuni dell'Isola per la tutela del territorio siciliano. Lo ha deciso il governo Musumeci che ha approvato la rimodulazione delle risorse del "Patto per il Sud - Fondo di sviluppo e coesione", elaborata dall'Ufficio contro il dissesto idrogeologico guidato dal presidente della Regione e diretto da Maurizio Croce. Le somme sono state destinate all'integrazione di quelle comunitarie del Fondo di sviluppo regionale 2014/2020 (155 milioni di euro) - già messe a disposizione dell'assessorato all'Ambiente per la misura 5.1.1. - che avevano potuto soddisfare solo una minima parte delle richieste pervenute. In questo modo, adesso, sarà possibile esaudire almeno l'ottantacinque per cento delle istanze.
Prosegue, quindi, l'opera, da parte del governo regionale, di messa in sicurezza e consolidamento delle aree a rischio. Gli interventi già finanziati riguardavano, in massima parte, opere di riduzione del rischio idrogeologico e consolidamento dei territori, mentre la parte restante concerne interventi contro l'erosione costiera. L'elenco di progetti ammissibili, secondo la graduatoria redatta a fine luglio dal dipartimento regionale Ambiente, prevedeva una spesa di 430 milioni di euro sui 155 disponibili.
«Abbiamo mantenuto l'impegno - afferma il presidente della Regione - di aumentare il plafond a disposizione. Un importante gesto d'attenzione nei confronti di coloro che vivono in aree critiche dove si rendono necessari interventi significativi di tutela. Lo faremo con progetti mirati, che riducono il rischio e aumentano la resilienza delle aree minacciate da fenomeni di dissesto idrogeologico o di erosione costiera. Opere, queste, che si aggiungono a quelle già messe in campo in questo anno e mezzo di governo dalla Struttura che ho l'onore di guidare da commissario, con la direzione di Maurizio Croce, per diverse centinaia di milioni di euro. Un'azione robusta e costante che fa della Sicilia la prima regione per entità di spesa nella tutela del proprio territorio".
#suolo  #cementificazione  #deforestazione  #Rischio #totale #Pericolosità #naturale #Vulnerabilità #natura  #Valutazione  #pericolosità



Walmart sfida Amazon nella corsa al brevetto internazionale per la tecnologia di consegna dei droni

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Tags: droniconsegnaattraversoidronidronimilitariperiltrasportodeifarmaciiprimidronidroniditipomilitarearabiasauditaamaspetrolioattoccodroniperlelobbydelpetrolio
Walmart sfida Amazon nella corsa al brevetto internazionale per la tecnologia di consegna dei droni
C'è una piccola possibilità che le aziende [come Amazon e Walmart] alla fine conquistino il mercato in modo monopolistico, ma crediamo che l'intero mercato dell'e-commerce dovrà adeguarsi di conseguenza e unirsi alla mania della consegna dei droni. ”Mentre il gigante online Amazon è stato recentemente nelle notizie per aver chiesto all'Amministrazione federale dell'aviazione di allentare le restrizioni per i suoi servizi di consegna pianificati basati su droni, una battaglia infuria dietro le quinte per il futuro dei veicoli di consegna senza pilota. Walmart sta combattendo la narrativa dei rivenditori online che sorpassano le attività tradizionali rinnovando la sua immagine e i suoi servizi. Oltre a utilizzare un ibrido di acquisti online e ritiro manuale presso il negozio, la società è molto interessata a consegnare i propri prodotti direttamente al cliente, non solo attraverso mezzi tradizionali, ma con corrieri senza pilota con consegna di droni.
Walmart si unisce alla gara

Da giugno 2018 a giugno 2019, Walmart ha depositato 97 nuovi brevetti di droni presso l'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (vedi sotto i brevetti statunitensi di seguito). Ciò rende nani i documenti WIPO di Amazon per la tecnologia dei droni, che sono stati solo 54 nello stesso periodo, secondo il Financial Times. Naturalmente, le imprese cinesi superano di gran lunga gli Stati Uniti quando si tratta di depositare brevetti di droni, secondo un rapporto di BDO.Nel 2016, la ricerca di Goldman Sachs ha previsto che entro il 2020 esisterà un'opportunità di mercato di $ 100 miliardi per i droni, derivante dalla pressione dei settori del governo commerciale e civile. $ 70 miliardi di spese per droni saranno riservati alla difesa, $ 17 miliardi appartengono al mercato dei droni di consumo, ma un solido $ 13 miliardi saranno spesi tra il 2016 e il 2020 da aziende e governi per uso commerciale. Tali cifre sono state rispecchiate da Adroit Market Research a maggio, quando ha affermato che il mercato dei droni crescerà fino a raggiungere $ 144,38 miliardi entro il 2025.


Più concorrenza significa regolamentazione più rapida

Hadas Bandel di Flytrex, una startup di consegna di droni con sede in Israele, ha dichiarato che, mentre i problemi normativi e sulla privacy sono ancora in fase di elaborazione, "la tecnologia di consegna dei droni esiste ed è perfettamente operativa" e che Flytrex accoglie con favore la concorrenza che Amazon e Walmart portano al tavolo."Maggiore è la concorrenza, maggiore è la possibilità di regolamenti a favore di operazioni commerciali di droni", ha detto Bandel. "Certo, c'è una piccola possibilità che quelle aziende alla fine conquistino il mercato in modo monopolistico, ma crediamo che l'intero mercato dell'e-commerce dovrà adeguarsi di conseguenza e unirsi alla mania della consegna dei droni, una volta che ce ne sarà una", Bandel aggiunto.Con Amazon e ora Walmart sempre più in competizione per la tecnologia di consegna dei droni, non vi è dubbio che tali servizi avranno presto un ruolo chiave in tutte le nostre vite, probabilmente molto prima di quanto ci aspettiamo. Tuttavia, rimane la supposizione di chiunque sarà pronto a consegnare prima il futuro alle nostre porte.



Walmart Challenges Amazon in International Patent Race for Drone Delivery Technology

“There is a small chance companies [like Amazon and Walmart] will ultimately take over the market in a monopolistic way, but we believe the whole eCommerce market will have to adjust accordingly and join the drone delivery craze.” – Hadas Bandel, Flytrex

While online giant Amazon has been in the news recently for asking the Federal Aviation Administration to ease restrictions for its planned drone-based delivery services, a battle is raging behind the scenes for the future of unmanned delivery vehicles.

Walmart is combating the narrative of online retailers overtaking brick-and-mortar businesses by revamping its image and services. Besides using a hybrid of online shopping and manual pick-up at the store, the company is very interested in delivering its products to the customer directly—not only through traditional means, but with unmanned drone delivery couriers.
Walmart Joins the Race

From June 2018 to June 2019, Walmart filed for 97 new drone patents with the World Intellectual Property Organization (see sample U.S. patents below). This dwarfs Amazon’s WIPO filings for drone technology, which only amounted to 54 during the same time period, according to the Financial Times.

Of course, Chinese businesses far outpace the United States when it comes to drone patent filings, according to a report by BDO.

In 2016, Goldman Sachs research predicted that, by 2020, a $100 billion market opportunity will exist for drones, stemming from pressure of both the commercial and civil government sectors. $70 billion of drone spending will be reserved for defense, $17 billion belongs to the consumer drone market, but a solid $13 billion will be spent between 2016 and 2020 by businesses and governments for commercial use. Those figures were mirrored by Adroit Market Research in May when it said that the drone market will grow to hit $144.38 billion by 2025.
More Competition Means Quicker Regulation

Hadas Bandel of Flytrex, a drone delivery startup based out of Israel, said that, while regulatory and privacy issues are still being worked out, “drone delivery technology exists and is perfectly operational,” and that Flytrex welcomes the competition that Amazon and Walmart bring to the table.

“The more competition, the greater the chance of regulations in favor of commercial drone operations,” Bandel said. “Of course, there is a small chance that those companies will ultimately take over the market in a monopolistic way, but we believe the whole eCommerce market will have to adjust accordingly and join the drone delivery craze, once there will be one,” Bandel added.

Companies like Flytrex, Zipline, Flirtey and Matternet already operate in some areas, such as Iceland, where Flytrex makes food delivery runs for residents of the city of Reykjavik.

With Amazon and now Walmart increasingly vying for drone delivery technology, there is little doubt that such services will soon play a key role in all of our lives—probably much sooner than we expect. However, it remains anyone’s guess who will be ready to deliver the future to our doors first.
La presente pagina ritrae le notizie dal seguente sito
https://www.dronesociety.org/post/walmart-challenges-amazon-in-international-patent-race-for-drone-delivery-technology?fbclid=IwAR1Dg7yyLGUhE3tyUdtOm8A883NnZZxhYETvB36RT441zdIVzyIhxnKt7Zw,2
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Bonus ristrutturazioni 2019: importo, lavori ammessi e come funziona la detrazione

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Il bonus ristrutturazioni è una delle agevolazioni che riscuote maggior successo da parte dei contribuenti, in quando consente di beneficiare di una detrazione fiscale su alcune spese e lavori che è pari alla metà dell’importo sostenuto fino ad un massimo di 96.000 euro di spesa.
La detrazione sui lavori di ristrutturazione edilizia è rimasta pressoché invariata negli anni, salvo una delle novità confermate anche per il 2019: l’obbligo di comunicazione ENEA delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione che comportano anche un risparmio energetico.
Sono in molti a chiedersi come funziona il bonus ristrutturazioni e quali i lavori per i quali è possibile beneficiare della detrazione fiscale del 50%.
Prima di analizzare tutte le regole e gli adempimenti nel dettaglio, per chi intende ristrutturare la propria abitazione, ricordiamo che sono in vigore fino al 31 dicembre anche ecobonus, bonus mobili e bonus verde.
Soffermiamoci di seguito sulla detrazione per i lavori di ristrutturazione edilizia, con tutte le regole ed i requisiti per beneficiare del bonus.
Bonus ristrutturazioni 2019, come funziona la detrazione fiscale del 50%
Con il bonus ristrutturazione i contribuenti possono portare in detrazione fiscale dall’Irpef il 50% delle spese sostenute per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria e l’importo massimo detraibile è pari a 96.000 euro.
Il rimborso Irpef riconosciuto continuerà ad essere erogato in 10 rate annuali di pari importo e per poter beneficiare dell’agevolazione fiscale sulle spese sostenute sarà necessario rispettare specifiche regole.
Per capire come funziona il bonus ristrutturazioni 2019 e quali sono i lavori ammessi in detrazione fiscale è possibile far riferimento alla normativa attualmente in vigore e alla guida con le istruzioni e novità pubblicata dall’Agenzia delle Entrate con gli ultimi aggiornamenti.

Scarica la guida dell’Agenzia delle Entrate sulle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie aggiornata a luglio 2019:


Bonus ristrutturazioni 2019: come funziona e per quali lavori spetta la detrazione
Il bonus ristrutturazioni consiste in una detrazione fiscale dall’Irpef pari al 50% delle spese sostenute riconosciuta fino al limite di 96.000 euro di spesa.
Nel 2019 importi e percentuale del bonus rimarranno invariati e non vi sarà il tanto temuto ritorno alle origini, ovvero alla misura originaria prevista dal TUIR (detrazione al 36% fino a 48.000 euro di spesa).
Per capire per quali lavori spetta è possibile far riferimento alla guida dell’Agenzia delle Entrate alle agevolazioni sui lavori di ristrutturazione. La detrazione del 50% è riconosciuta per:
  • lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali, cioè su condomini(interventi indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001);
  • interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze (interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001).
Alcuni esempi di lavori di manutenzione ordinaria per cui è riconosciuto il bonus ristrutturazioni sono i seguenti:
  • installazione di ascensori e scale di sicurezza
  • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici
  • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • rifacimento di scale e rampe
  • interventi finalizzati al risparmio energetico
  • recinzione dell’area privata
  • costruzione di scale interne.
Comunicazione ENEA detrazioni ristrutturazioni 2019
Archiviata - almeno per il momento - la possibilità che il bonus ristrutturazioni fosse abolito dal prossimo anno, una delle novità sulla detrazione è l’avvio dell’obbligo di comunicazione all’ENEAdei lavori effettuati, così come previsto già per l’Ecobonus.
È stato pubblicato il 21 novembre 2018 il sito per trasmettere i dati dei lavori effettuati con le relative istruzioni. Il termine per l’invio è fissato a 90 giorni dal termine degli interventi o del collaudo.
Il portale online per l’invio dei documenti necessari per beneficiare della detrazione del 50%sulle spese sostenute dovrà essere aggiornato al 2019, lasciando tuttavia intatto l’elenco dei lavori per i quali vige l’obbligo di comunicazione ENEA.
La trasmissione dei dati all’ENEA è obbligatoria per i seguenti interventi edilizi e tecnologici:
Componenti e tecnologieTipo di interventoStrutture edilizie• riduzione della trasmittanza delle pareti verticali che delimitano gli ambienti riscaldati dall’ esterno, dai vani freddi e dal terreno; • riduzione delle trasmittanze delle strutture opache orizzontali e inclinate (coperture) che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi; • riduzione della trasmittanza termica dei Pavimenti che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno, dai vani freddi e dal terrenoInfissi• riduzione della trasmittanza dei serramenti comprensivi di infissi che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddiImpianti tecnologici• installazione di collettori solari (solare termico) per la produzione di acqua calda sanitaria e/o il riscaldamento degli ambienti; • sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione per il riscaldamento degli ambienti (con o senza produzione di acqua calda sanitaria) o per la sola produzione di acqua calda per una pluralità di utenze ed eventuale adeguamento dell’impianto; • sostituzione di generatori con generatori di calore ad aria a condensazione ed eventuale adeguamento dell’impianto; • pompe di calore per climatizzazione degli ambienti ed eventuale adeguamento dell’impianto; • sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore) ed eventuale adeguamento dell’impianto; • microcogeneratori (Pe<50kWe); • scaldacqua a pompa di calore; • generatori di calore a biomassa; • installazione di sistemi di contabilizzazione del calore negli impianti centralizzati per una pluralità di utenze; • installazione di sistemi di termoregolazione e building automation; • installazione di impianti fotovoltaiciElettrodomestici 2 (solo se collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal 1° gennaio 2017)• forni; • frigoriferi; • lavastoviglie; • piani cottura elettrici; • lavasciuga; • lavatrici
Per tutte le istruzioni è possibile consultare la guida in formato elettronico messa a disposizione dall’ENEA.
Chi ha diritto al bonus ristrutturazioni 2019
Il bonus ristrutturazioni può essere richiesto da tutti i contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi, residenti o non residenti in Italia.
La detrazione del 50% sull’Irpef può essere richiesta non solo dal proprietario ma anche dai seguenti soggetti che sostengono le spese:
  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • locatari o comodatari;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;
  • soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.
Se è stato stipulato un contratto preliminare di vendita - compromesso - chi ha comprato l’immobile può usufruire del bonus se:
  • è stato immesso nel possesso dell’immobile;
  • esegue i lavori di ristrutturazione a proprio carico;
  • è stato regolarmente registrato il compromesso.
L’agevolazione fiscale sui lavori di ristrutturazione può essere richiesta anche a chi esegue lavori in proprio sull’immobile ma soltanto per le spese sostenute per l’acquisto del materiale.
Come pagare
Il bonus ristrutturazioni prevede specifiche regole in merito al pagamento dei lavori. Sarà necessario utilizzare un bonifico bancario o postale, all’interno del quale dovranno essere indicati i seguenti dati:
  • causale del versamento: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986;
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • codice fiscale o Partita Iva del beneficiario del pagamento.
Il bonus ristrutturazioni può essere richiesto anche se i lavori sono stati pagati con un finanziamento. In questo caso la società finanziaria dovrà pagare tramite bonifico, seguendo tutte le indicazioni per la compilazione (indicando il CF del soggetto per il quale si effettua il pagamento) e il titolare dell’agevolazione fiscale dovrà conservare la ricevuta del bonifico.



Aperto il Bando Volontariato 2019 per realizzare progetti di innovazione sociale dedicati alle aree interne del Sud

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Droni e sicurezza: tutto sulle nuove regole UE 2019 – 2020

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Perché una nuova regolamentazione?
Un nuovo set di norme europee entrato in vigore il primo luglio 2019 (ma applicabile da luglio 2020) fornisce nuove regole generali e condivise a livello europeo per il volo in sicurezza dei droni di qualsiasi misura, ad esclusione di quelli usati per operazioni di interesse pubblico (ossia i droni ad uso militare, di polizia o per spegnimento incendi), secondo un approccio basato sul rischio e la proporzionalità, a seconda del peso e delle caratteristiche dei droni.
Il set di norme, specifiche per gli aeromobili senza equipaggio (Unmanned Aircraft Systems –UAS), stabilisce i principi generali per garantire la sicurezza, proteggere la privacy e tutelare l’ambiente. Vediamo quali sono le principali novità per i produttori e per gli utilizzatori.
Il nuovo set di regole per i droni comprende il Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 sull’esercizio di sistemi di aeromobili senza equipaggio e il Regolamento delegato (UE) 2019/945 sui requisiti di progettazione e di fabbricazione. I due regolamenti emanati dalla Commissione Europea traggono origine dal nuovo Regolamento (UE) 2018/1139 del 4 luglio 2018 applicabile al settore dell’aviazione civile e che ha sostituito il previgente quadro normativo del 2008 (la cosiddetta “Basic Regulation”).
La Basic Regulation, applicabile sia ai velivoli tradizionali che agli UAS, escludeva però dal suo ambito di applicazione i droni di un peso inferiore a 150 kg, la cui regolamentazione era così demandata al legislatore e alle autorità competenti nazionali. In Italia ad esempio, l’esercizio dei droni è regolato dal “Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto” dell’ENAC.
Un nuovo capitolo nella storia dell’aviazione
Negli ultimi anni si è assistito ad uno sviluppo esponenziale dei droni sia con riferimento alla tecnologia disponibile che alle possibilità di utilizzo. Inizialmente sfruttati in ambito militare, oggi i droni sono alla portata di tutti, e vengono sempre più di frequente adoperati per lo svago e il tempo libero.
Ma è in ambito commerciale che si rileva la massima varietà di scopi a cui può esser destinato un drone: riprese nei set cinematografici, spettacoli di luci all’aperto (in alternativa ai tradizionali fuochi d’artificio), operazioni di ricerca e salvataggio, irrorazione dei campi, pulizia delle finestre in altezza e consegne in tempi brevi, sono solo alcune delle attività che vedono attualmente impiegati dei droni in diversi paesi del mondo, e grazie alla versatilità di queste macchine lo sviluppo di nuovi modelli e ambiti di applicazione procede rapidamente.
In Inghilterra ad esempio alcuni ricercatori stanno sviluppando droni in grado di ispezionare e riparare autonomamente le buche nelle strade. E nel prossimo futuro, i droni saranno certamente utilizzati per i trasporti pubblici, come lascia intendere il progetto “Urban Air Mobility” sostenuto dall’Unione Europea, che sta incentivando iniziative private per la creazioni di “taxi volanti“, e che ha già come partners Audi ed Airbus.
È evidente, quindi, come si stia aprendo un nuovo capitolo nella storia dell’aviazione, non a caso secondo la Commissione europea l’industria dei droni potrebbe creare circa 150.000 posti di lavoro nell’UE entro il 2050.
In questo scenario un numero significativo di autorità aeronautiche nazionali ha già da tempo iniziato ad emettere nuove norme sulla sicurezza aerea per regolare l’uso dei droni nello spazio aereo nazionale. Tuttavia, per garantire certezza giuridica e coerenza in tutta l’UE e nel disegno di un “cielo unico europeo“, il 7 dicembre 2015 la Commissione europea ha proposto una revisione del quadro legislativo dell’UE, per essere pronti alle sfide attese oltre il 2020. Il risultato di tale proposta è stato il citato Regolamento (UE) 2018/1139, grazie al quale l’Unione Europea può regolare le operazioni civili di tutti i tipi di droni, sostituendo progressivamente i regolamenti nazionali sulle operazioni civili dei droni di peso inferiore ai 150 kg.
E nel Considerando n. 26 di tale Regolamento si legge infatti espressamente che, poiché i droni utilizzano lo stesso spazio aereo degli aeromobili con equipaggio e sono dotati di tecnologie che rendono oggi possibile un’ampia gamma di operazioni, devono esser soggetti alle stesse norme generali sull’aviazione civile indipendentemente dalla loro massa.
Le nuove regole: obblighi privacy e tutela dell’ambiente
Il Regolamento (UE) 2018/1139 stabilisce i principi generali per garantire la sicurezza, proteggere la privacy e tutelare l’ambiente.
Si tratta di regole proporzionate e basate sul rischio, concepite per ridurre le limitazioni e incoraggiare l’innovazione. Ad esempio, l’aviazione sportiva e ricreativa, inclusa quella relativa ai c.d. aeromodelli (droni ad uso solo ricreativo), è soggetta a procedure semplificate rispetto a quelle applicabili al trasporto aereo commerciale. Dall’altra parte, alle operazioni con droni ad alto rischio conseguono invece maggiori oneri per operatori.
A garanzia della sicurezza, il Regolamento stabilisce che tutti i droni devono essere controllabili e manovrabili in totale sicurezza e in maniera tale da non mettere mai a rischio le persone. A riguardo, ad esempio, si prevede che i droni siano dotati di sistemi di prevenzione delle collisioni.
Inoltre tutti i droni dovrebbero essere progettati anche per tenere conto della privacysecondo un approccio privacy by design e by default. I rischi per la privacy e la protezione dei dati sono essenzialmente legati alla disponibilità sulla UAS di una fotocamera o di un altro sensore che è in grado di registrare informazioni personali. La maggior parte degli UAS disponibili sul mercato, anche quando molto piccoli, sono infatti dotati di telecamere. Come evidenziato dal Gruppo di lavoro dell’ Articolo 29 (ora noto come Comitato europeo per la protezione dei dati), i rischi sono aumentati dalla mancanza di trasparenza, dovuta alla difficoltà di poter vedere i droni da terra e di sapere per quali scopi le immagini vengano riprese e soprattutto da chi.
A garanzia della privacy quindi, e più in generale al fine di identificare illeciti e violazioni, il Regolamento prevede che gli operatori dei droni siano registrati in registri nazionali e i droni immatricolati, in database elettronici facilmente consultabili.
A garanzia della tutela dell’ambiente, sono posti limiti al rumore e alle emissioni generate, come nel caso di qualsiasi altro velivolo.
Infine, il Regolamento estende il mandato dell’AESA (l’Agenzia Europea sulla Sicurezza Aerea), attribuendole nuovi poteri di ispezione, coordinamento con le autorità nazionali, compiti di certificazione e poteri attuativi, a rafforzare lo sviluppo di un c.d. “cielo unico europeo”, che interessa ora anche i droni di tutte le dimensioni. L’AESA svolgerà inoltre anche un ruolo importante nell’ambito della cybersecurity.
Le regole di dettaglio introdotte dai regolamenti esecutivi e delegati
Sui principi chiave di cui sopra, la Commissione Europea, su impulso della stessa AESA, ha emanato i Regolamenti con le norme di dettaglio: il Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 e il Regolamento delegato (UE) 2019/945.
Nel dettaglio, la normativa introduce tre categorie di operazioni (aperte, specifiche e certificate) classificate in base al livello di rischio.
Le operazioni a basso rischio (categoria aperta) non richiedono alcuna autorizzazione, ma saranno soggette a rigidi limiti operativi, come l’altitudine massima e dovranno conformarsi agli standard industriali.
Per le operazioni a medio rischio, gli operatori dovranno richiedere un’autorizzazione dell’autorità aeronautica nazionale sulla base di una valutazione dei rischi operativi che tenga conto anche dell’ambiente operativo, l’area geografica e la popolazione sorvolata dell’operazione prevista, oltre che i rischi inerenti e le misure di mitigazione previste (categoria specifica).
Infine, in caso di operazioni ad alto rischio, si applicheranno le regole dell’aviazione classica (categoria certificata). Gli operatori saranno inoltre tenuti ad immatricolarsi e ad esporre la matricola se operano in categoria specifica o certificata, o se operano in categoria aperta con UAS di massa superiore a 250 g o dotati di un sensore in grado di rilevare dati personali (salvo che siano conformi alla Direttiva Giocattoli 2009/48).
Sono previste inoltre regole sull’età minima per i piloti dei droni e sulle competenze che devono possedere e dimostrare. In particolare i piloti dovranno avere almeno 16 anni, a meno che utilizzino UAS con massa sotto i 250 g o operino sotto la supervisione di un pilota remoto conforme. Resta salva la possibilità per gli stati membri di ridurre l’età minima fino ad un massimo di 2 o 4 anni a seconda della categoria di operazione svolta dal drone. Si prevede inoltre la possibilità di richiedere all’autorità competente un’autorizzazione per le operazioni UAS nell’ambito di club e associazioni di aeromodellismo.
Con il regolamento delegato vengono infine introdotti nuovi requisiti per la fabbricazione e messa in commercio degli UAS prevedendo nuovi obblighi per i produttori, gli importatori e i distributori. In particolare si prevede che sui droni messi in commercio deve essere apposta la marcatura CE oltre ad una serie di informazioni aggiuntive tra cui l’indicazione del livello di potenza sonoro, inoltre i fabbricanti devono garantire la sicurezza e la conformità degli UAS predisponendo apposite procedure per il controllo delle fasi di produzione e per la verifica dei requisiti specifici introdotti negli allegati del Regolamento a seconda della classe di appartenenza dell’UAS. In base alle nuove disposizioni infatti gli UAS vengono suddivisi in 5 classi in base alla massa, alle specifiche tecniche, alle funzionalità automatiche e alle prestazioni del velivolo.
Applicabilità e prossimi passi
Le nuove norme sulle operazioni saranno applicabili a partire dal primo luglio 2020 e l’obbligo di registrazione degli operatori UAS sarà effettivo a decorrere da tale data. In questa fase transitoria rimarrà in vigore il “Regolamento sui mezzi a pilotaggio remoto” ma sarà progressivamente modificato per avvicinarsi alle nuove norme.
In considerazione del rapido sviluppo tecnologico dei droni e della quantità di dati (anche non personali) che essi scambiano in continuazione durante il volo, sarà opportuno prendere in considerazione anche gli impatti che il nuovo Regolamento ePrivacy potrà avere sul settore.
Come prossimi passi l’AESA ha pubblicato una timeline sul proprio sito secondo cui il prossimo ottobre prevede di rilasciare le prime guide per adeguarsi ai nuovi regolamenti e per svolgere le valutazioni del rischio ed intende inoltre presentare un emendamento al Reg. 2019/947 per agevolare gli operatori introducendo scenari standard a basso rischio.
Nel frattempo il Regolamento esecutivo prevede che nella categoria “aperta” l’uso di UAS messi in commercio prima della nuova normativa e che non sono classificati secondo i nuovi codici è consentito per un periodo transitorio fino al 1° luglio 2022, a condizione che vengano rispettati determinati criteri a seconda della fascia di peso, ad esempio gli aeromobili con peso inferiore a 2 kg potranno essere utilizzati mantenendo una distanza minima di 50 metri dalle persone e solo se controllati da piloti remoti che hanno raggiunto un adeguato livello di competenza attraverso un apposito corso teorico e pratico.



Codice della Strada 2019: cos'è, cosa prevede il testo, novità, quando

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Nuovo Codice della strada 2019: cosa prevede la riforma e le novità contenute nel testo.
La riforma del codice della strada sta finalmente per vedere luce, dopo che la commissione Trasporti della Camera dei deputati, ha provveduto ad approvare in prima lettura il disegno di legge che ora passa all'esame dell'aula, prima di approdare al Senato.
Entro la fine dell’anno, quindi, sarà approvato ed entrerà in vigore il nuovo codice della strada 2019 con tante novità sulle multe, nello specifico quella per chi utilizza il cellulare o qualsiasi altro dispostivo tecnologico durante la guida, i ciclisti, l’accesso alle autostrade per i motociclisti ecc.
Andiamo quindi a vedere cosa prevede il nuovo testo di Riforma del Codice della Strada 2019.
Nuovo Codice della Strada 2019 cos'è?
Cos'è il nuovo Codice della Strada 2019? Il Codice della Strada è un insieme di norme che regolamentano la guida dei veicoli, il corretto comportamento da attuare mentre si è alla guida ed in strada, la gestione delle strade, le violazioni, le sanzioni ed i provvedimenti amministrativi in caso di infrazioni.
A breve, entro la fine dell'anno, il Governo, quindi provvederà a varare il nuovo Codice della Strada 2019, dopo che la commissione Trasporti della Camera dei deputati, ha provveduto ad approvare in prima lettura il disegno di legge, ci sarà il passaggio del testo all'esame dell'aula e poi al Senato.
Riforma del Codice della Strada 2019: cosa prevede e novità
Tra le novità che saranno introdotte con il nuovo Codice della Strada 2019, c'è:
  • accesso in autostrada per i maggiorenni con ciclomotori 125 cc, ovvero al di sotto dei 150cc.
  • aumento della multa e sanzioni per guida con il cellulare in mano: si rischia la sospensione della patente da 7 a 30 giorni, da 1 a 3 mesi in caso di recidiva, e una multa da 422 a 1.697 euro;
  • monopattini, skate e hoverboard, moto elettriche potranno accedere in strada;
  • Abolizione bollo auto per i veicoli storici;
  • Cancellazione dell’obbligo degli anabbaglianti di giorno per le auto fuori dai centri abitati;
  • Sanzioni raddoppiate per chi guida una vettura senza assicurazione;
  • Abolito l'obbligo di collaudo per i veicoli a cui si agganciano carrelli, sarà sufficiente il certificato della casa costruttrice;
  • I piccoli trattori potranno essere immatricolati da parte di privati, senza partita IVA, purché il mezzo non superi le 6 tonnellate.
Codice della Strada 2019: ritito patente cellulare e multe
In base a quanto previsto dal testo del nuovo Codice della Strada 2019, in vigore entro la fine del 2019, è previsto il ritiro della patente per chi usa il cellulare mentre guida ma non solo,
Nello specifico ecco quali sono le sanzioni previsti dal nuovo CdS 2019 per chi usa il cellulare:
  • sospensione della patente da 7 a 30 giorni mentre aumenta da 1 a 3 mesi in caso di recidiva, ossia se la seconda violazione avviene durante i due anni successivi alla prima multa.
  • la multa passa da un minimo di 161 euro a uno di 422 e da un massimo di 467 a uno di 1.697 euro.
  • decurtazione punti patente;
  • sequestro dello smartphone in caso di incedenti dovuti a messaggini o telefonate.
Le sanzioni sono previste non solo per chi parla al telefono, ma per chiunque utilizza apparecchi elettronici anche per messaggi o per navigare su internet.
Multa se passeggero è senza cintura o casco:
Il nuovo Codice della Strada 2019 ha previsto la multa al conducente per il passeggero che non indossa la cintura di sicurezza, entrambi quindi dovranno pagare la sanzione.
Stesso discorso anche per il conducente moto nel caso in cui passeggero non indossi il casco.
Scende, invece, l’importo da pagare per chi contesterà una multa: la sanzione in caso di ricorso respinto viene ridotta al 50% dell’importo della multa, mentre oggi è al 100%. Sempre in tema di multe c’è un’altra novità: i comuni potranno affidare agli ausiliari del traffico la possibilità di effettuare multe in tutte le zone in cui esistono strisce blu.
Limitazioni nella guida neo patentati:
In base a quanto previsto dall'articolo 1117 del CdS 2019, saranno introdotte delle limitazioni nella guida ai neopatentati.
Per i primi 3 anni dal conseguimento della patente di categoria A2, A, B1 e B, non è permesso superare i:
  • 100 km/h in autostrada;
  • 90 km/h nelle strade extraurbane principali.
Inoltre, ai titolari di patente di guida di categoria B, il primo anno dal rilascio non è consentita la guida di autoveicoli aventi una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t.
Notifica via PEC delle multe:
Una delle novità inserite nel nuovo Codice della Strada 2019 riguarda la possibilità di notifica della multa tramite PEC, ossia indirizzo di posta elettronica certificata.
Il conducente in possesso di PEC riceverà la notifica del verbale di contestazione, direttamente per via telematica, anche se non apre o visualizza il messaggio.
Nuovo CdS 2019 novità parcheggi e disabili:
Parcheggi rosa per le donne in gravidanza o con figli fino a due anni.
Ammessa la sosta gratuita sulle strisce blu per i disabili, provvisti di contrassegno disabili.
Aumento sanzioni per chi occupa il parcheggio dei disabili o si ferma in corrispondenza degli scivoli.
Stop alle cd. multe a strascico: quelle cioé effettuate con le telecamere alle auto in divieto di sosta o, comunque, nella situazione in cui chi guida può essere multato senza saperlo.
Ripristinato l’obbligo di notifica per poter pagare immediatamente la sanzione senza ulteriori spese.
Riforma del codice della strada 2019 e accesso autostrada:
Ok all'accesso per moto e scooter con cilindrata inferiore ai 150 cc in autostrada, SOLO se il conducente è maggiorenne.
Possono accedere in autostrada anche le moto elettriche.
Vietata la circolazione su autostrade e strade extraurbane con velocipedi, ciclomotori e motocicli con cilindrata inferiore a 120 cc.
Per le auto elettriche, previsto un limite all’ingresso nelle Ztl istituite per finalità ambientali.
Niente obbligo di patente e libretto:
Con il nuovo CdS 2019, viene abolito l’obbligo di dover presentare patente e libretto durante un controllo.
La decadenza dell'obbligo è perché tali documenti possono ora essere controllati per via telematica.
Nuovo codice della strada 2019: per i ciclisti
Con il nuovo Codide della Strada 2019 cambiano le regole anche per i ciclisti.
  • Per i bambini in bici scatta l'obbligo del casco fino a 12 anni.
  • i comuni potranno predisporre apposiste strisce di arresto per i ciclisti davanti agli stop e ai semafori;
  • per i veicoli che sorpassano le biciclette, scatta l'obbligo di rispettare la distanza laterale minima di 1,5 metri.
  • I comuni potranno consentire la circolazione dei ciclisti anche nelle corsie preferenziali e su particolari strade anche il doppio senso ciclabile segnalato.
Nuove classi di merito per privati ed aziende
Il nuovo Codice della Strada 2019 ha previsto anche delle novità circa le classi di merito per privati ed aziende.
L’Istituto per la Vigilanza sulla Assicurazioni avrà il compito di redigere un documento con la rilevazione della storia assicurativa e l’assegnazione della classe di CU, anche per le annualità coperte da contratti stipulati con formula a franchigia ed a tariffa fissa, e su tali indicazioni saranno applicate anche le polizze temporanee.
Classe di merito per le aziende: nel caso in cui dovesse esserci un cambio nella titolarità del veicolo che comporti il passaggio da una società ad un socio, la classe di CU maturata sul veicolo, viene riconosciuta al nuovo proprietario, anche in caso di sostituzione dell’auto.
Permesso inoltre il passaggio di proprietà di un veicolo tra persone coniugate, o unite civilmente.
In caso di furto del veicolo, il proprietario può conservare la classe di merito attiva prima della perdita di possesso o di mancata vendita.
Se l'auto è acquistata in leasing o con noleggio a lungo termine, all'utilizzatore verrà riconosciuta la classe di merito anche nel caso in cui non dovesse poi riscattare l'auto ed acquistare una vettura nuova.
Nel caso di veicolo intestato a soggetto portatore di handicap, la classe di CU maturata sul veicolo potrà essere riconosciuta anche sui veicoli acquistati dal coniuge o familiare.



Comitato Banda Ultralarga: al via piano per le aree grigie e i voucher per la connettività

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L’obiettivo è far risalire l’Italia nell'indice DESI, che rileva i progressi compiuti dagli Stati UE in termini di digitalizzazione
Si è tenuta al MiSE la riunione del Comitato Banda Ultra Larga (CoBUL) nella sua nuova composizione, presieduta oggi dal Ministro per il Sud Barbara Lezzi, su delega del Vice Presidente del Consiglio e Ministro Luigi Di Maio.
Nel corso della riunione, il Comitato ha approvato il lancio della seconda fase del Piano Banda Ultra Larga (BUL) per intervenire nelle aree grigie del Paese e sostenere la domanda di servizi ultraveloci attraverso i voucher per la connettività. Un tavolo tecnico avrà il compito nei prossimi giorni di dettagliare gli interventi previsti in vista del confronto con la Commissione Europea.
Sullo stato di avanzamento del piano per le aree bianche, avviato nel 2017, è stata fornita una dettagliata informativa nella quale sono stati evidenziati alcuni rallentamenti nella realizzazione delle opere.
Il COBUL ha, infine, affrontato le questioni relative al completamento degli interventi nelle aree bianche per la Regione Basilicata e al ricorso del Governo in merito alla decisione della UE di non riconoscere l’IVA nelle aree bianche.
È necessario accelerare la digitalizzazione del Paese, attraverso la realizzazione di una infrastruttura di rete veloce, efficiente e soprattutto accessibile su tutto il territorio nazionale, da Nord a Sud. Con il lancio della seconda fase della Strategia nazionale per la Banda Ultralarga, vogliamo ribadire l'importanza di uno sviluppo tecnologico che si rende necessario per creare finalmente quelle autostrade digitali di cui il Paese ha bisogno " - ha dichiarato il Ministro per il Sud Barbara Lezzi.
Nella riunione del COBUL di oggi viene avviato, su impulso del Ministro Di Maio, un percorso sfidante. L’obiettivo è far risalire l’Italia nell'indice Desi, che rileva i progressi compiuti dagli Stati UE, in termini di digitalizzazione, non solo sul fronte delle infrastrutture ma anche in relazione ai servizi digitali per cittadini e imprese, con uno sforzo corale del Paese a tutti i livelli istituzionali”, ha dichiarato Marco Bellezza, Consigliere giuridico del Ministro Di Maio per le comunicazioni e l’innovazione digitale.



Decreto Crescita 2019: cos'è, novità, cosa prevede testo approvato

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Pubblicato da in Decreto Crescita Gazzetta Ufficiale ·
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Decreto Crescita in Gazzetta Ufficiale: è stato pubblicato sul supplemento ordinario n. 26/L alla Gazzetta ufficiale n. 151 del 29 giugno 2019, la legge 28 giugno 2019, n. 58 recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi” unitamente al testo coordinato del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 (cosiddetto Decreto Crescita).
Le misure previste dal testo Decreto Crescita Dl 34/2019 vertono su interventi espansivi che possano essere da stimolo alla ripresa economica dell'Italia e degli investimenti.
Il decreto Crescita testo è quindi molto importante perchè insieme al decreto Sblocca Cantieri, dovrebbe portare ad uno sblocco della stagnazione attraverso l'introduzione di una serie di incentivi, agevolazioni e molte novità fiscali.
Tra le novità decreto crescita 2019 c'è ad esempio dalla reintroduzione del super ammortamento per le imprese, il rifininanziamento del Fondo di garanzia mutuo prima casa, un nuovo bonus casa riservato alle imprese di costruzione e ristrutturazione, semplificazioni Ecobonus, per i lavori di risparmio energetico, addio alla mini-Ires al 15%, un marchio storico nazionale ma entriamo nel dettaglio e vediamo il decreto crescita testo, cosa prevede e quali novità per imprese, professionisti e famiglie.

Che cos'è il decreto Crescita?
Il decreto Crescita 2019 è un decreto legge molto importante per il governo gialloverde perché su questo e sul decreto Sblocca cantieri, che si gioca la partita della ripresa economica dell'Italia e degli investimenti.
Il nostro Paese non cresce, l'economia è ferma, il PIL scende e il debito pubblico aumenta, per cui visto che il governo Conte ha più volte ribadito che non ci sarà bisogno di una Manovra bis, ecco che il decreto Crescita assume un ruolo molto importante e perché sicuramente sarà al centro del prossimo DEF, Documento di Economia e Finanze.

Decreto Crescita 2019 testo approvato:
Tra le ultimissime novità approvate in via definitive al Senato durante l'iter di conversione in legge del testo decreto Crescita 2019 pdf approvato ci sono le seguenti misure:
  • proroga ISA versamenti imposte per i soggetti che applicano gli ISA al 30 settembre 2019;
  • moratoria sanzioni fino al 31 dicembre 2019 per gli esercenti obbligati all'emissione dello scontrino elettronico dal 1° luglio 2019, vedi a tale proposito scontrino elettronico sanzioni sospese.
  • risparmiatori bancari previsti rimborsi veloci sotto i 50.000 euro.
  • prevista l'estensione dell'accesso al fondo per le vittime di mancati pagamenti anche ai professionisti da parte di aziende debitrici imputate nei procedimenti penali come bancarotta o ricorso abusivo del credito;
  • credito d'imposta 30% per le aziende che partecipano a fiere internazionali e in Italia;
  • stretta sugli affitti brevi: 1) solidarietà nei versamenti della cedolare secca tra soggetti residenti e non residenti in Italia appartenenti ad uno stesso gruppo e 2) previsto un codice identificativo univoco per tutte le strutture ricettive.
  • estensione incentivi Ecobonus auto anche a moto, ciclomotori, microcar;
  • esenzione per i redditi di capitale derivanti dagli investimenti effettuati nel 2020 e mantenuti per 5 anni.
  • nuove scadenze fiscali decreto Crescita, che sono cambiate per effetto del Dl.
  • scivolo pensione 2019 per i lavoratori di imprese con contatti di espansione.

Decreto Crescita 2019 testo approvato, emedamenti e articoli
Ecco  quali sono gli emendamenti e articoli del D.L. n. 34/2019 testo approvato pdf pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella sua versione convertita.

Decreto Crescita Capo I Misure fiscali per la crescita economica:
Articolo 1: Maggiorazione dell'ammortamento per i beni strumentali nuovi, per cui proroga Superammortamento;
Articolo 2: Revisione mini-IRES;
Articolo 3: Maggiorazione deducibilità IMU dalle imposte sui redditi;
Articolo 3-bis: Abolizione dell'obbligo di comunicazione della proroga della cedolare secca e della distribuzione gratuita dei modelli cartacei delle dichiarazioni;
Articolo 3-ter - Nuova scadenza dichiarazione IMU e TASI al 31 dicembre dell'anno successivo;
Articolo 3-quater: Abolizione dichiarazione IMU Tasi per gli immobili concessi in comodato d’uso;
Articolo 3-sexies: Revisione delle tariffe INAIL dall’anno 2023 - Modifiche alla disciplina del Patent box;
Articolo 4-bis: Semplificazioni in materia di controlli formali delle dichiarazioni dei redditi e nuova scadenza Modello Redditi al 30 novembre;
Articolo 4-ter:  Impegno cumulativo a trasmettere dichiarazioni o comunicazioni;
Articolo 4-quinquies:  Semplificazione ISA;
Articolo 4-sexies: nuove regole ISEE - dichiarazione sostitutiva unica, reddito di cittadinanza ISEE corrente e doppia opzione calcolo.
Articolo 4-octies: Obbligo di invito al contraddittorio;
Articolo 4-novies: Interpretazione autentica in materia di difesa in giudizio dell'Agenzia delle entrate-Riscossione;
Articolo 4-decies: Norma di interpretazione autentica in materia di ravvedimento parziale - Rientro dei cervelli;
Articolo 5, comma 5-bis - Rientro dei cervelli;
Articolo 5-bis: proroga versamenti imposte Unico dichiarazione dei redditi;
Articolo 5-ter: Disposizioni in materia di progetti di innovazione sociale;
Articolo 6: Modifiche al regime forfettario;
Articolo 6-bis: Semplificazione degli obblighi informativi per chi applica il regime forfetario;
Articolo 7: Incentivi per la valorizzazione edilizia e disposizioni in materia di vigilanza assicurativa;
Articolo 7-bis: Esenzione TASI per gli immobili costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita;
Articolo 7-ter: Estensione Sismabonus al settore edile;
Articolo 9 - Trattamento fiscale di strumenti finanziari convertibili;
Articolo 10, commi da 1 a 3 e comma 3-ter: Modifiche alla normativa efficienza energetica e rischio sismico;
Articolo 10, comma 3-bis: Modifiche alla disciplina alle agevolazioni interventi di efficienza energetica e rischio sismico;
Articolo 10-bis: Estensione Ecobonus auto ai motorini elettrici previa rottamazione;
Articolo 11 - Aggregazioni d’imprese;
Articolo 11-bis: Modifica all'articolo 177 del testo unico delle imposte sui redditi, in materia di scambio di partecipazioni;
Articolo 12: Estensione dell'obbligo della fatturazione elettronica alla Repubblica di San Marino;
Articolo 12-bis: Luci votive;
Articolo 12-ter: Semplificazione dei termini per l'emissione della fattura;
Articolo 12-quater: Comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche IVA;
Articolo 12-quinquies: Modifica all'articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, in materia di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi;
Articolo 12-sexies: Cedibilità dei crediti IVA trimestrali;
Articolo 12-septies: Semplificazioni in materia di dichiarazioni di intento riguardo all'IVA;
Articolo 12-octies: Tenuta della contabilità in forma meccanizzata;
Articolo 12-novies: Imposta di bollo virtuale sulle fatture elettroniche;
Articolo 13 : Nuova comunicazione per le Vendita di beni tramite piattaforme digitali;
Articolo 13-bis: Reintroduzione della denuncia fiscale per la vendita di alcolici;
Articolo 13-ter: Nuove disposizioni per ii pagamento o deposito dei diritti doganali;
Articolo 13-quater: Nuove disposizioni per le locazioni brevi ed attività recettive, arriva il codice unico identificativo.
Articolo 14: Enti associativi assistenziali;
Articolo 15: Estensione della definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali;
Articolo 15-bis: Efficacia delle deliberazioni regolamentari e tariffarie relative alle entrate tributarie degli enti locali;
Articolo 15-ter: Misure preventive per sostenere il contrasto dell'evasione dei tributi locali;
Articolo 15-quater: Modificato l'articolo 232 del testo unico circa la contabilità economico-patrimoniale dei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti;
Articolo 16: Previsto il Credito d'imposta per le commissioni riferite a pagamenti elettronici da parte di distributori di carburante;
Articolo 16-bis: proroga pace fiscale: Rottamazione ter e saldo e stralcio al 31 luglio;
Articolo 16-ter: Norma di interpretazione autentica in materia di IMU sulle società agricole;
Articolo 16-quater: Stralcio dei debiti fino a 1000 euro affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010;
Articolo 16-quinquies: Disposizioni in materia previdenziale.

Decreto Crescita Capo II Misure per il rilancio degli investimenti privati:
Articolo 17: Garanzia sviluppo media impresa:
Articolo 18: Semplificazione Fondo di garanzia per le PMI;
Articolo 18-bis: Utilizzo del Fondo rotativo;
Articolo 18-ter: Nuova Piattaforma telematica Incentivi.gov.it.
Articolo 18-quater: Disposizioni in materia di fondi per l'internazionalizzazione delle imprese;
Articolo 19: Rifinanziamento Fondo di garanzia prima casa;
Articolo 19-bis: Norma di interpretazione autentica in materia di rinnovo dei contratti di locazione a canone agevolato;
Articolo 19-ter: nuove disposizioni di accesso al Fondo vittime di mancati pagamenti;
Articolo 20: nuove regole per la Nuova Sabatini;
Articolo 21: Sostegno alla capitalizzazione;
Articolo 22: Tempi di pagamento tra le imprese;
Articolo 23: Cartolarizzazioni;
Articolo 24: Sblocca investimenti idrici nel sud;
Articolo 25: Dismissioni immobiliari enti territoriali;
Articolo 26 - Agevolazioni a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi nell'ambito dell'economia circolare;
Articolo 26-bis - Disposizioni in materia di rifiuti ed imballaggi;
Articolo 26-ter: Agevolazioni fiscali sui prodotti da riciclo e riuso;
Articolo 26-quater: Sostegno alle imprese nei processi di sviluppo tecnologico;
Articolo 27: Istituzione della Società di investimento semplice – SIS;
Articolo 28: Semplificazioni per la definizione dei patti territoriali e dei contratti d'area;
Articolo 28-bis: Modifiche all’articolo 10 del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147;
Articolo 29, commi 1–9: Nuove imprese a tasso zero, Smart & Start e Digital Transformation;
Articolo 29, commi 9-bis–9-novies. Servizi digitali delle pubbliche amministrazioni;
Articolo 30: Contributi ai comuni per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile;
Articolo 30-bis: Norme in materia di edilizia scolastica;
Articolo 30-ter: Agevolazioni per la promozione dell'economia locale attraverso la riapertura e l'ampliamento di attività commerciali, artigianali e di servizi;
Articolo 30-quater: Interventi a favore di imprese private nel settore radiofonico.

Decreto Crescita Capo III Tutela del Made in Italy:
Articolo 3: Marchi storici;
Articolo 32: Contrasto all'Italian sounding e incentivi al deposito di brevetti e marchi;

Decreto Crescita Capo IV Ulteriori misure per la crescita:
Articolo 32-bis: Transazioni in materia di cartelle di pagamento e di ingiunzioni fiscali;
Articolo 33: Assunzioni di personale nelle regioni a statuto ordinario e nei comuni in base alla sostenibilità finanziaria;
Articolo 33-bis: Potenziamento del sistema di soccorso tecnico urgente vigili del fuoco;
Articolo 33-ter: Disposizioni in materia di regioni a statuto speciale;
Articolo 34 - Piano grandi investimenti nelle zone economiche speciali;
Articolo 35 - Obblighi informativi erogazioni pubbliche;
Articolo 36, commi 1-2: Banche popolari e Fondo indennizzo risparmiatori;
Articolo 36, commi 2-bis-2-terdecies: Innovazione di servizi e prodotti finanziari;
Articolo 36-bis: Disposizioni in materia di trattamento fiscale dei fondi di investimento europei a lungo termine;
Articolo 36-ter: Proroga del termine per la garanzia dello Stato su passività di nuova emissione.
Articolo 37: Ingresso del Mef nel capitale sociale della NewCo Nuova Alitalia;
Articolo 38, tutti i commi tranne 1-novies - Debiti enti locali;
Articolo 38, comma 1-novies: Finanziamento di specifici obiettivi connessi all'attività di ricerca, assistenza e cura relativi al miglioramento dell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza;
Articolo 38-bis: Applicazione delle norme in materia di anticipazioni di liquidità agli enti territoriali per il pagamento dei debiti PA;
Articolo 38-ter: Procedura di riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio delle regioni;
Articolo 38-quater: Recepimento dell'accordo tra Governo e Regione siciliana;
Articolo 39 - Modifica al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4.
Articolo 39-bis: Bonus eccellenze;
Articolo 39-ter: Bonus assunzioni Sud Mezzogiorno;
Articolo 40: Misure di sostegno al reddito per chiusura della strada SS 3-bis Tiberina E45;
Articolo 41 - Misure in materia di aree di crisi industriale complessa;
Articolo 41-bis: Riconoscimento della pensione di inabilità ai riconosciuti di malattie professionali a causa dell'esposizione all'amianto;
Articolo 42: Controllo degli strumenti di misura in servizio e sulla vigilanza sugli strumenti di misura conformi alla normativa nazionale ed europea;
Articolo 43: Semplificazione degli adempimenti enti del Terzo settore
Articolo 44: Semplificazione ed efficientamento dei processi di programmazione, vigilanza ed attuazione degli interventi finanziati dal Fondo per lo sviluppo e la coesione;
Articolo 44-bis: Incentivo fiscale per promuovere la crescita dell'Italia meridionale;
Articolo 45 - Proroga scadenza per il ricalcolo dei vitalizi regionali e correzione di errori formali;
Articolo 46: Modifiche articolo 2, comma 6 del decreto-legge 5 gennaio 2015, n. 1;
Articolo 47: Alte professionalità esclusivamente tecniche per opere pubbliche, gare e contratti e disposizioni per la tutela dei crediti delle imprese sub-affidatarie, sub-appaltatrici e sub-fornitrici;
Articolo 47-bis: Misure a sostegno della liquidità delle imprese;
Articolo 48 - Disposizioni in materia di energia;
Articolo 49: Credito d'imposta per la partecipazione di PMI a fiere internazionali;
Articolo 49-bis: Misure per favorire l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro;
Articolo 49-ter - Strutture temporanee nelle zone del centro Italia colpite dal sisma;
Articolo 50: Disposizioni finanziarie;
Articolo 50-bis: Clausola di salvaguardia.

Decreto crescita testo: Superammortamento 2019
Il primo capitolo Decreto Crescita dal titolo Misure fiscali per la crescita economica vede all'Articolo 1 "Maggiorazione dell’ammortamento per i beni strumentali nuovi - Superammortamento.
Prevista quindi la reintroduzione e la proroga Superammortamento 2019 per i soggetti titolari di reddito d’impresa e per gli esercenti arti e professioni che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, fatta eccezione dei veicoli per tutto il 2019, ovvero fino al 30 giugno 2020 a patto di aver effettuato l'ordinativo e pagato l'acconto del 20% entro il 21 dicembre 2019.
L'agevolazione del Superammortamento 2019 consente di fruire di una maggiorazione sulle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria del 30% fino ad investimenti pari a 2,5 milioni di euro.

Decreto Crescita testo: mini IRES
Decreto Crescita IRES: in base a quanto previsto dal decreto, l'IRES al 15% introdotta con la nuova Legge di Bilancio 2019 è abolita, con un risparmio per la Cassa di Stato di 2 miliardi di euro, e viene introdotto un taglio graduale dell’aliquota fino al 20% nel 2022, da applicare agli utili di esercizio accantonati a riserve.
In pratica secondo quanto chiarito dal  viceministro dell’Economia in quota Lega, Massimo Garavaglia, mentre l'IRES al 15% è di difficile attuazione, il governo introdurrà un sistema pù semplice: se si lasciano soldi in azienda si paga l'IRES al 20,5%, se invece si tirano fuori l'aliquota IRES rimane al 24%.

Decreto Crescita 2019: aumento deducibilità IMU al 60%
All'articolo 1 ter del decreto Crescita è prevista la Maggiorazione deducibilità IMU dalle imposte sui redditi, in pratica ora la deducibilità IMU è pari al 40% con il decreto, a partire dal 2020, è previsto l'aumento al 60%.
Per l'anno 2019, la deducibilità IMU, imposta municipale propria di immobili strumentali dal reddito di impresa o dal reddito derivante da arti o professioni, aumenta dal 40% al 50%.

Nuovo Bonus Casa nel decreto Crescita:
Viene previsto nel testo del decreto Crescita un nuovo bonus casa per le imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare fino al 2021. Tale bonus per le società che acquistano ed entro i successivi 10 anni, demoliscono e ricostruiscono l'edificio, prevede:
  • il versamento di 200 euro una tantum per l’imposta di registro e le imposte ipotecaria e catastale;
  • possibilità di variazione volumetrica;
  • alienazione rispetto al fabbricato preesistente.

Stop sfruttamento Italian sounding:
Il testo bozza del decreto Crescita prevede lo stop allo sfruttamento di parole che rimandano all'Italia e che vengono utilizzate per attirare un numero più alto di clienti.
Con la nuova norma si andrà quindi a tutelare maggiormente i marchi riconducibili alle forze dell’ordine e alle forze armate e i nomi di regioni e comuni.
In particolare sarà vietata la registrazione di marchi d'impresa che contengano parole cd. italian sounding e, più in generale, di figure o segni lesivi dell’immagine o della reputazione dell’Italia.
Per cui niente più magliette con scritto "Marina" o formaggi "Parma".

DL Crescita 2019: marchio storico di interesse nazionale
Che cos'è il marchio storico di interesse nazionale nel Dl Crescita? Il marchio storico è un particolare registro che nasce con il decreto Crescita nel quale verranno iscritti le persone fisiche o giuridiche aventi marchi d’impresa vecchi di 50 anni o che possono dimostrare l’uso continuativo da almeno cinquanta anni.
La registrazione del marchi storico di interesse nazionale su questo apposito registro, consentirà alle aziende in crisi di poter accedere a degli aiuti Stato, ciò consentirà a non far chiudere stabilimenti o a vendere/svendere il marchio italiano all'estero.
Le imprese pertanto potranno cercare un acquirente per lo stabilimento in difficoltà ma in caso di fallimento, il marchio sarà gestito dallo Stato, per essere riassegnato in futuro.

Decreto Crescita: nasce la Sis, Società di investimento semplice
Con il decreto Crescita 2019 nasce un nuovo tipo di società: la Sis, Società di investimento semplice che potrà investire SOLO in start up non quotate, beneficiando dell’esenzione dalle tasse dei redditi di capitale.
Le nuove società Sia che si costituiscono con capitale fino a 25 milioni, raccolto presso investitori professionali o anche tramite business angels, dovranno avere come "oggetto esclusivo l’investimento collettivo del patrimonio raccolto in Pmi non quotate su mercati regolamentati", che si trovano nella fase “di sperimentazione, di costituzione e di avvio dell’attività, per cui START UP.

Incentivi alle imprese che si finanziano con obbligazioni:
Un'altra agevolazione che arriverà con il Dl Crescita riguarda gli Incentivi alle imprese che si finanziano con l'emissione di obbligazioni.
La nuova norma ha l'obiettivo di sostenere progetti di sviluppo aziendale. Le risorse destinate dal governo alla misura dovrebbero ammontano a 70 milioni di euro.

Nuova Comunicazione IVA per chi vende tramite piattaforme digitali:
In base di quanto previsto dall'articolo 12 del testo Decreto Crescita entro la scadenza del mese di luglio 2019, i soggetti passivi IVA avranno un altro adempimento da dover effettuare, infatti per chi vende beni a distanza tramite piattaforme digitali, dovrà inviare la nuova Comunicazione IVA vendite a distanza di beni su piattaforme elettroniche.

Mini tassa per chi torna in Italia:
Prevista dal Dl Crescita 2019 una sorta di mini-tassa per chi decide di ritornare in Italia per almeno due anni, dopo essersi trasferito all'estero per 2 anni.
La norma prevede dal 2020 quindi il pagamento delle tasse con un forte sconto per coloro che intendono tornare: il 30% del reddito per 5 anni + altri 5 anni se il trasferimento avviene al Sud, se si hanno figli o si compra una casa.
Il Decreto crescita inoltre aumenta da 4 a 6 gli anni di sconti fiscali per il rientro dei cervelli in fuga.

Nuova Sabatini:
Con il Decreto Crescita 2019 arrivano novità anche per quanto riguarda la famosa legge Sabatini, che riguarda le agevolazioni sui finanziamenti per l'acquisto di nuovi macchinari strumentali.
Le novità Sabatini contenute nella bozza Dl Crescita sono:
  • abolizione della soglia massima di 2 milioni di euro per gli investimenti. Tali investimenti saranno quindi senza limite.
  • possibilità di erogare il contributo in un'unica soluzione qualora l'investimento non superi i 100 milioni di euro;
  • aumento del contributo per le imprese più piccole: 5% per le micro imprese e 3,575% per le imprese di media dimensione.

Obbligo fattura elettronica San Marino:
Il DL Crescita prevede l'estensione dell'obbligo fattura elettronica anche agli scambi Italia - San Marino.
La nuova norma intende applicare nei rapporti commerciali tra Italia e San Marino l’obbligo di fatturazione in modalità elettronica, anziché attraverso la fattura emessa in formato cartaceo e in 4 tipologie come previsto dal dm 24 dicembre 1993.

Decreto crescita 2019: condono cartelle enti locali
Nel decreto Crescita 2019 spunta anche un nuovo condono cartelle, ossia l'estensione della rottamazione cartelle bollo auto, IMU e TASI, TARI per gli enti locali che non hanno utilizzato per la riscossione l’ex Equitalia.
Qualora dovesse essere approvata la norma, Comuni, Province e Regioni potranno quindi avvalersi della definizione agevolata per le cartelle notificate tra il 2000 e il 2017.
Gli enti avranno sessanta giorni a disposizione per decidere.

Canoni di locazione non percepiti novità:
Con le novità introdotte dal decreto Crescita ora diventerà più facile detassare i canoni di locazione non percepiti, per i contratti di affitto di immobili ad uso abitativo stipulati, infatti, a partire dal 1° gennaio 2020, ci sarà l'esenzione dalla tassazione delle somme non corrisposte dal locatore, senza dover attendere la conclusione del procedimento di convalida di sfratto, in quanto sarà sufficiente l’ingiunzione di pagamento o l’intimazione di sfratto per morosità.

Decreto Crescita sconto Immediato Ecobonus, ristrutturazioni, SIsmabonus:
Grazie al decreto Crescita viene introdotra la possibilità di beneficario dello sconto immediato Econobus, ristrutturazioni Sismabonus, per cui i contribuenti possono optare o per la detrazione in 10 anni o dello sconto immediato pari alla percentuale di detrazione spettante con il relativo bonus, purché l'acquisto sia rivolto al risparmio energetico.
Ad esempio quindi con il bonus condizionatori 2019, il contribuente, può acquistare un climatizzatore scontato del 50% applicato dal venditore che recupera poi lo sconto con il credito d'imposta.

DL Crescita sostegno ai professionisti:
Secondo quanto previsto dall'articolo 15 del DL Crescita, avviate delle misure atte al Sostegno allo sviluppo dell’attività dei liberi professionisti atte a favorire l'ingresso dei professionisti nel mercato attraverso:
  • polizza sanitaria integrativa;
  • tutela conto la disabilità;
  • tutela per la maternità e genitorialità;
  • tutela dell’invalidità temporanea all’esercizio della professione e quindi in caso d perdita temporanea del reddito;
  • sostegno per l’avvio della previdenza complementare;
  • tutela contro i rischi legati all’esercizio della professione (polizza RCP);
  • fondi di garanzia per favorire l’accesso al credito del professionista;
  • mutui ipotecari per l’acquisto della prima casa o per il primo studio professionale;
  • prestiti d’onore per il completamento degli studi, specializzazioni o master;
  • attività di studio e ricerca.



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