Conto Termico 3.0: nuove regole e vantaggi del Bonus Casa
Pubblicato da ing. Angelo daniele Scalisi · Giovedì 02 Ott 2025 · 4 minuti
Partirà a Natale, dopo un’attesa lunghissima, la nuova versione del Conto termico, il contributo dedicato all’efficientamento energetico
degli immobili per Pa, imprese e cittadini privati. È appena andato in
Gazzetta ufficiale, dopo un lungo lavoro di limatura, il provvedimento
del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, datato 7
agosto e firmato da Gilberto Pichetto Fratin, che rinnova lo strumento e
gli mette a disposizione 900 milioni di euro all’anno (400 dei quali per la pubblica amministrazione). Entrerà in vigore proprio nei giorni di Natale,
anche se nel frattempo bisognerà rivedere le regole applicative per
l’accesso alle misure d’incentivazione: la loro definizione potrebbe
comportare un supplemento di attesa.
In cosa consiste e quali sono i vantaggi
Arrivato
alla sua terza versione (la prima era contenuta nel Dm del 28 dicembre
2012, la seconda nel Dm del 16 febbraio 2016), il nuovo Conto termico si
presenta al mercato con un’attenzione molto forte. Il motivo è che, per
alcuni lavori, rappresenterà un’alternativa vantaggiosa rispetto ai bonus casa
ormai classici. Soprattutto in una fase nella quale le detrazioni
fiscali sono in contrazione continua: dal prossimo anno (stando alle
regole attualmente in vigore) gli interventi di efficientamento
energetico saranno agevolati al 36 nelle prime case e al 30% nelle altre, con una rateizzazione in dieci anni.
Per il Conto termico, invece, non ci saranno differenziazioni
a seconda della tipologia di immobile, così come non si guarderà in
nessun modo al reddito: attualmente, sopra i 75mila euro di reddito si
ricade nelle nuove tagliole per le detrazioni fiscali. Trattandosi di un
contributo, erogato sul conto corrente, non ci saranno nemmeno problemi di capienza fiscale. L’altro punto di forza sarà l’immediatezza
del beneficio: con la nuova versione, entro i 15mila euro di contributo
(prima il massimo era 5mila euro) ci sarà un’erogazione in una
soluzione unica. Significa che, nel giro di pochi mesi, si potranno
ottenere tutti i soldi, senza attese che, tradotte in termini economici,
si traducono in perdita di valore del denaro.
Oltre la soglia di 15mila euro si ricade nella rateizzazione del
contributo, che arriverà al massimo in cinque tranche. A differenza dei
bonus fiscali, però, non c’è un livello di sconto prefissato, ricavabile
tramite una percentuale: il contributo dovrà essere ricavato da un’equazione,
che dipende da alcuni parametri, come la potenza ed efficienza del
prodotto che viene installato o la collocazione geografica
dell’intervento. La domanda andrà inviata al Gse, in autonomia o
attraverso l’assistenza del proprio rivenditore o di un progettista: i
dati, comunque, non sono molto diversi da quelli oggetto della
comunicazione all’Enea per l’ecobonus. I moltissimi prodotti
prequalificati presso il Gse, però, consentono di avere una corsia
preferenziale e accedere a una procedura più rapida.
In concreto, lo sconto massimo
sarà pari al 65% (ma spesso il contributo effettivo si collocherà più in
basso), anche se alcuni interventi avranno delle soglie minori. Quindi,
per verificare la convenienza reale rispetto ai bonus casa bisognerà
esaminare delle situazioni reali. Anche se, chiaramente, un livello più
basso di sconti fiscali, se confermato con la prossima manovra,
aumenterà l’appetibilità dei contributi.
Ma
quali sono i lavori incentivabili? Nel decreto gli interventi cambiano a
seconda del soggetto richiedente. Per i cittadini ci saranno la
sostituzione di impianti esistenti con pompe di calore, apparecchi ibridi e impianti a biomasse, l’installazione di solare termico,
la sostituzione di scaldacqua elettrici e a gas con scaldacqua a pompa
di calore, la sostituzione di impianti esistenti con sistemi di
teleriscaldamento efficiente o con unità di microcogenerazione
alimentate da fonti rinnovabili. Diverso il catalogo a disposizione di
Pa e imprese (che hanno visto un allargamento in questa versione del
Conto termico): per loro, oltre agli interventi disponibili per i
cittadini, ci saranno diversi interventi di miglioramento
dell’efficienza energetica degli immobili esistenti, come la
realizzazione di cappotti termici,
la sostituzione di infissi, l’installazione di schermature solari, la
realizzazione di sistemi di illuminazione efficiente o di building automation. Tra le novità, in questo campo, va citato l’ingresso dell’installazione di colonnine di ricarica di veicoli elettrici e quella di pannelli fotovoltaici con sistemi di accumulo.
fonte ptovrnienza
https://www.ilsole24ore.com/art/conto-termico-30-nuovo-contributo-partenza-natale-AHkSWftC?refresh_ce=1
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